Cambiare il tema di WordPress

Come cambiare il tema di WordPress senza stress

Cambiare il tema di WordPress (o template) è tecnicamente un’operazione piuttosto semplice se sai come fare senza perdere dati.

Quest’ultima possibilità però è elevata se lo fai per la prima volta, vediamo quindi le operazioni necessarie per non avere nessun tipo di problema.il

Quando e perché cambiare il tema di WordPress al proprio sito

Le cose cambiano rapidamente, e nel web ancora di più. Cambiare tema di WordPress può quindi essere un’esigenza per stare al passo con le nuove tendenze.

Ma sostituire il proprio template, oltre a fornire una nuova veste grafica con un aspetto più moderno e gradevole, può anche servire a dotare il sito di nuove funzionalità.

Non è raro infatti scoprire l’esistenza di template che oltre ad avere un aspetto migliore forniscono funzioni nuove, utili sia agli utenti che al sito stesso.

Cambiare il tema di WordPress dalla dashboard
Temi gratuiti su wordpress.org

Se vuoi cambiare tema al tuo sito WordPress puoi scegliere tra quelli gratuiti usando l’opzione inclusa nella dashboard.

Inoltre va considerato che il restyling di un sito web è sempre necessario almeno ogni 3-5 anni. É questa infatti il lasso di tempo dopo il quale un sito web diventa obsoleto e spesso anche difficile da navigare.

La bellezza di un sito creato con WordPress è che teoricamente hai la possibilità di cambiare il tema tutte le volte che vuoi grazie all’altissima quantità di template a disposizione.

Chiaramente non è consigliato farlo troppo spesso perché non è un’operazione veloce e servono competenze specifiche, inoltre potresti finire con il confondere gli utenti.

Le persone infatti dopo un po’ di tempo si abituano ad usare le cose in un certo modo e i continui cambiamenti se non necessari possono infastidirle fino a fargli decidere di non tornare più sul sito.

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Installare il nuovo tema di WordPress senza rischio di perdere i dati

Come in altri casi la risposta non è univoca: dipende.

In linea di massima il posto ideale per cambiare il tema al tuo sito WordPress è su un PC, usando quindi una copia locale del sito per evitare d’intaccare quella online.

Oppure se il tuo piano hosting lo consente puoi replicarlo nella porzione di staging fornita, o usare una parte del tuo spazio web non visibile al pubblico creando un sottodominio nascosto.

Il perché è abbastanza intuitivo anche se non scontato.

Il restyling di un sito WordPress (perché di questo stiamo parlando), prevede che venga messo in manutenzione ovvero reso momentaneamente non accessibile.

Anche se abbiamo a disposizione dei plugin che facilitano l’operazione il problema di questa scelta è piuttosto evidente: chi con una ricerca su Google arriverà su una pagina qualsiasi del sito, troverà la pagina di cortesia.

Essendo una pagina che impedisce l’accesso a qualsiasi visualizzazione del sito e avvisa che il sito è in manutenzione, significa che puoi perdere opportunità, contatti e visibilità.

Se poi il tempo per sostituire il tema si prolunga rischi anche di perdere posizioni nelle SERP di Google, insomma non proprio l’ideale se è un sito che produce fatturato.

SUGGERIMENTO DI LETTURA

Se non sai come creare e impostare un sito WordPress sul tuo PC leggi le prime due lezioni del nostro corso gratuito su WordPress.

Come creare un sito WordPress in locale e
Installare e configurare un sito WordPress.

Consigli per la scelta di un nuovo tema di WordPress

Cambiare il tema di WordPress può essere un dilemma già nella fase di scelta del template, come detto la quantità di temi è molto alta e può succedere di sbagliare.

Per evitare spiacevoli sorprese soprattutto nel caso che il nuovo tema di WordPress implichi il suo acquisto, è bene verificare prima alcune caratteristiche.

Innanzitutto  cerca di scegliere un tema il più leggero e ottimizzato possibile, controllando sul sito del venditore tutte le informazioni a partire dalla compatibilità con le versioni di WordPress.

Themeforest ad esempio (uno dei marketplace di punta per i temi WordPress) è molto preciso e puntuale nel fornire dati e risposte.

Se hai dei dubbi e c’è la possibilità di fare domande al produttore non esimerti dal chiedere, perché se hai fatto male le tue valutazioni una volta acquistato il tema non c’è rimborso.

Secondo punto: nel caso che utilizzi un page builder assicurati che il nuovo tema sia compatibile con quello che usi. Imparare ad usarne un altro da zero può farti perdere tempo e allungare il lavoro.

Evita inoltre di scegliere un template zeppo di funzioni che sostituiscono i plugin che hai già nel sito, ti spiego il perché.

Di quante funzionalità aggiuntive hai bisogno nel tuo sito?

Può sembrare una contraddizione rispetto quanto detto prima riguardo le motivazioni che portano a cambiare il tema di un sito WordPress, in realtà non è così perché ogni sito è un caso a parte.

Scegliere un tema con molte funzionalità aggiuntive può essere infatti la giusta decisione se stai cambiando il tuo tema con quello ‘della vita’, cioè se sei sicuro al 100% che non lo cambierai mai più (ma è difficile dirlo).

Oppure se fino ad ora hai avuto pochi contenuti e hai deciso di svoltare completamente con la tua attività sul web.

Ma se pensi che in futuro potresti nuovamente cambiare tema rifletti bene su quello che stai scegliendo.

Potresti infatti trovarti nella condizione di dover installare di nuovo i vecchi plugin senza la garanzia di avere a disposizione i precedenti dati, essendo andati persi con le precedenti disinstallazioni.

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Nella sostituzione del tema WordPress fai attenzione a widget, script, menù e plugin

Reinstalla i plugin ancora utili, ricrea il menù, verifica i widget, incolla tag e codice

Se non hai importato completamente la copia del tuo sito ma solo alcuni contenuti (pagine e qualche articolo), potresti dover ricreare alcune parti (in realtà a volte capita anche con una copia completa del sito). In questi casi avere la copia online e funzionante del sito è un aiuto.

Quello che desideri infatti è cambiare il tema grafico del tuo sito WordPress e migliorarlo, certamente non vuoi stravolgerlo, per cui mettiamoci all’opera e iniziamo ad adeguare il sito con il nuovo tema.

Inserisci il menù del sito online in quello con il nuovo tema

La premessa resta quella che non hai trasportato completamente il sito nella posizione dove ora stai lavorando, in caso contrario non hai bisogno di questo passaggio perché i menù dovrebbero esserci.

Accedi quindi al sito online e ricrea i menù (potresti averne più di uno) in quello di prova. Per farlo è sufficiente replicare la struttura dei menù originali nel sito di staging, facendo attenzione ai link delle pagine.

Controlla la presenza dei widget nel footer e nelle barre laterali (se ci sono)

Nella modifica di un tema WordPress capita spesso di veder sparire i widget dalle loro posizioni originali.

Dipende dal fatto che ogni template ha proprie impostazioni rispetto la presenza dei widget (posizioni, quantità, etc.), e spesso non coincidono con il precedente tema.

Quasi sicuramente non avrai più alcuni o tutti i widget nel footer, oppure quelli delle barre laterali saranno finiti proprio lì.

Questo problema è uno dei motivi che spinge a non fare l’operazione di cambio tema direttamente sul sito online ma su una copia offline.

Anche in questo caso proprio come per i menù di prima, facciamo un copia e incolla di tutti i widget che vogliamo mantenere e li mettiamo dove vogliamo che siano.

Verifica quali plugin sono ancora utili e quali possono essere sostituiti dal nuovo tema

Potresti aver bisogno ancora di tutti i plugin usati finora e quindi il problema non si pone: provvedi alla loro installazione e vai avanti.

In fase d’installazione del nuovo tema però se questo necessita di qualche plugin specifico, ti viene segnalato. Il consiglio personale è di attendere un secondo momento ad installarli, verificando se c’è la possibilità di farne a meno o se alternativi a quelli già in uso (e quindi continuare con quelli).

Se hai plugin per la sicurezza (antivirus, antispam e antimalware) o altri molto specifici come i plugin per la SEO, dovrai invece reinstallarli tutti e impostarli nuovamente.

Cambiare un tema WordPress con uno nuovo può impedire alcuni funzionamenti

Anche chi ha un sito WordPress può aver bisogno di mettere mano al codice per avere prestazioni o funzioni particolari.

É abbastanza comune ad esempio inserire degli script nel file dell’header denominato header.php per monitorare con Google Analitycs le visite e gli accessi, oppure per ottenere dati da un’altra applicazione di Google, la Search Console.

Altre volte invece può servire inserire codice personale o script js nel file footer.php.

Così come può essere necessario avere dei funzionamenti personalizzati, ottenibili soltanto con funzioni scritte in linguaggio PHP e inserite nel file functions.php.

Questi tre file così come altri fanno parte di ogni tema WordPress e alla sua sostituzione le personalizzazioni spariscono. É quindi importante assicurarsi di poterle avere ancora nel sito ristilizzato.

Succede la stessa cosa quando c’è un aggiornamento del tuo tema ma non usi un tema figlio (o child theme): gli inserimenti e le modifiche che hai fatto nei file del tema spariscono perché vengono sovrascritte dalla nuova versione.

Ancora una volta ci affidiamo alla copia online del sito e provvediamo ad inserire nei files appropriati del nuovo tema WordPress gli script e il codice di cui abbiamo bisogno.

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Esegui le verifiche essenziali e assicurati del buon funzionamento del sito

A questo punto dovresti avere fatto tutto quello che serve per avere il tuo sito con un nuovo tema WordPress, senza perdere nulla a causa del cambiamento e senza stressarti troppo (non è poi così complicato, vero?).

Sostituisci quindi il sito con la nuova versione aggiornata.

CONSIGLIO: Se il sito di staging è sul tuo PC e non sai o non ricordi come trasferirlo correttamente online può esserti d’aiuto la lezione 7 del nostro corso gratuito per WordPress.

Ora è il momento della fase di verifica del funzionamento del sito, che come puoi immaginare durerà qualche settimana e servirà a capire se il cambiamento del tema ha prodotto effetti positivi (auspicabili) o meno.

Ecco quali controlli eseguire per verificare il funzionamento del sito ristilizzato:

  1. controlla che Google Analitycs riceva i tuoi dati.
  2. Analizza i dati della Google Search Console e tieni d’occhio i cambiamenti.
  3. Misura l’ottimizzazione delle pagine con GTmetrix.
  4. Usa Page Speed per la velocità delle pagine.
  5. Controlla i risultati dei dati avanzati per i markup schema.

Come sostituire il tema grafico di WordPress al tuo sito e sopravvivere

Conclusioni

Anche se cambiare il tema di WordPress è di per sè un’operazione piuttosto semplice, come hai visto per non incorrere in problemi sono necessari degli interventi specifici.

Se nel caso di siti vetrina può essere più semplice il passaggio da un tema ad un’altro perché i dati contenuti hanno probabilmente un’importanza minore, ben diverso è il discorso nel caso di siti aziendali o eCommerce.

In questi casi è necessario infatti un approccio professionale che segua precisi step, a garanzia del cliente che pretende un risultato perfetto e senza perdite di dati.

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