
Benvenuto alla sesta lezione del nostro corso base su WordPress.
L’obiettivo di ogni sito web è ottenere visibilità, e questo non si raggiunge semplicemente pubblicando contenuti, ma scrivendo articoli che siano al contempo interessanti per le persone e perfettamente ottimizzati per i motori di ricerca.
Il vero segreto per avere successo con un blog non è scrivere molto, ma scrivere bene, in modo strategico.
In questa guida, approfondiremo ogni aspetto della scrittura SEO, dal capire cosa cerca l’utente fino all’ottimizzazione tecnica, per trasformare il tuo blog in una risorsa autorevole e ricca di valore.
Corso base WordPress Lezione 6
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ToggleCome scrivere un articolo ottimizzato SEO nel blog di WordPress
Se lo scopo principale della realizzazione di un sito WordPress è ottenere visibilità in rete è anche vero che per riuscirci devi saper scrivere articoli e pagine che piacciano sia a chi li legge che ai motori di ricerca.
Questo significa impegnarsi a scrivere articoli interessanti e di qualità per le persone ma al tempo stesso ottimizzati affinché i motori di ricerca li posizionino il più alto possibile nelle loro SERP.

Come sai, la sola realizzazione del sito web non è sufficiente e solo grazie ad un buon posizionamento sui motori di ricerca il sito sarà veramente utile.
Fortunatamente, usando WordPress è più semplice scrivere articoli efficaci, grazie alla struttura stessa del CMS e alcuni plugin che andremo ad installare e vedremo come usare. Grazie a loro potremo ottimizzare i contenuti in modo agevole.
I passaggi fondamentali per scrivere un articolo ottimizzato
Per scrivere un articolo ottimizzato SEO dobbiamo passare attraverso quattro fasi distinte e comprendere a cosa servono. Per ora iniziamo a vedere sono, successivamente ci occuperemo della pratica e come realizzarle.
1. L'intento di ricerca: il segreto dietro ogni articolo di successo
I tempi in cui si pensava che bastasse “bombardare” un articolo con parole chiave sono ormai superati. La SEO moderna si basa sull’intento di ricerca: comprendere il motivo profondo che spinge un utente a digitare una determinata frase su Google.
Quindi, prima ancora di scrivere la prima parola è fondamentale l’analisi dell’intento di ricerca dell’utente.
Quale problema sta cercando di risolvere il mio lettore? Cosa vuole veramente trovare la persona che digita la tua keyword su Google? Vuole una guida, un confronto tra prodotti, o semplicemente una definizione?
Comprendere questo aspetto ti permetterà di creare un articolo che non solo risponde alla domanda, ma la anticipa, offrendo un valore aggiunto che i motori di ricerca riconoscono e premiano.
Per farlo, un metodo efficace è cercare la tua parola chiave principale su Google e analizzare i primi risultati. Osserva i titoli, le descrizioni e la struttura degli articoli che Google stesso premia.
Se i primi risultati sono guide passo-passo, il tuo articolo dovrà essere un tutorial. Se invece sono elenchi di prodotti, l’intento è commerciale e il tuo testo dovrà contenere un confronto.
Tieni sempre presente che l’obiettivo del tuo articolo è diventare la risposta più completa e autorevole per quell’intento, quindi utilizza anche le parole chiave secondarie e quelle “long-tail” (a coda lunga). Cercale, analizzale e inseriscile in modo naturale nel tuo articolo.
2. Le basi della SEO: l'ottimizzazione on-page è cruciale
Una volta che hai chiaro l’intento di ricerca, entra in gioco l’ottimizzazione on-page. Non si tratta solo di inserire la parola chiave principale, ma di ottimizzare tutti gli elementi che Google legge per capire di cosa parla la tua pagina.
Dovrai posizionare la tua parola chiave e i suoi sinonimi nei punti più strategici del tuo articolo, senza compromettere la naturalezza del testo.
Questo include il titolo H1, lo slug (l’URL), e la meta description. Questi elementi devono essere precisi e accattivanti per migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca e incoraggiare l’utente a cliccare sul tuo risultato.
Come Ottimizzare i Punti Chiave
- Titolo H1: è il titolo principale che appare nella pagina del tuo articolo. Deve contenere la parola chiave principale e deve essere un’affermazione chiara e concisa che anticipa il contenuto del testo.
- Slug (URL): l’URL del tuo articolo deve essere leggibile, breve e contenere la parola chiave principale, con le parole separate da trattini. Questo aiuta Google e gli utenti a capire l’argomento della pagina in un colpo d’occhio.
- Meta Description: la descrizione che appare sotto il titolo nei risultati di ricerca. Anche se non è un fattore di ranking diretto, è il tuo spazio pubblicitario di 160 caratteri per convincere l’utente a cliccare. È fondamentale che sia persuasiva e contenga la parola chiave principale per aumentare il tuo Click-Through Rate (CTR).
Questi elementi sono la base su cui costruire il tuo articolo e sono la prima cosa che i motori di ricerca analizzano.
3. Struttura articolo SEO e uso corretto dei titoli (H2 e H3) nel contenuto
Per un blog ben fatto, la struttura del contenuto è tanto importante quanto il contenuto stesso. Organizzare il testo con titoli e sottotitoli non solo migliora la leggibilità, ma aiuta Google a capire la gerarchia delle informazioni del tuo articolo.
Pertanto, usa i titoli per suddividere l’argomento in sezioni logiche, ciascuna delle quali approfondisce un aspetto specifico del tema centrale.
Gerarchia dei Titoli
Il titolo principale (H1) definisce l’argomento generale.
I titoli H2 suddividono l’articolo in sezioni principali e dovrebbero contenere le keyword secondarie.
I titoli H3 (o H4) si utilizzano per i sotto-argomenti e i dettagli, creando una struttura logica che guida il lettore dall’inizio alla fine.
Ma anche la leggibilità del corpo del testo è essenziale.
Paragrafi brevi, frasi dirette ed elenchi puntati (quando necessari) rendono il tuo articolo più accessibile e meno faticoso da leggere, un fattore che Google sta premiando sempre di più.
4. L'importanza dei link interni ed esterni per l'autorevolezza
Un articolo non vive isolato. Per aumentare la sua autorevolezza e quella del tuo intero sito, devi collegarlo ad altre risorse rilevanti. Questo passaggio è cruciale per la SEO.
Quindi non dimenticare d’inserire nel tuo articolo i link interni ed esterni.
Collegare il tuo articolo ad altre pagine del tuo sito aumenta l’autorevolezza del tuo dominio (grazie ai link interni) e fornisce ulteriori fonti utili (grazie ai link esterni), migliorando l’esperienza complessiva del lettore.
Si tratta perciò di creare:
- Link Interni: collega il tuo articolo ad altre pagine rilevanti all’interno del tuo sito. Ad esempio, da questa lezione potresti collegare l’articolo sul “Come installare WordPress”. Questa pratica aiuta il lettore a navigare il sito e distribuisce l’autorità tra le tue pagine.
- Link Esterni: inserisci link verso fonti esterne autorevoli e pertinenti. Collegare il tuo contenuto a un’altra risorsa affidabile (come un tool di Google o un articolo di Wikipedia) dimostra a Google che il tuo articolo è ben documentato.
Come scrivere un articolo ottimizzato SEO: la pratica
Una volta compresi i punti fondamentali che ci permetteranno di scrivere un buon articolo, gradito sia dai lettori che dai motori di ricerca, passiamo al lato pratico.
Strumenti come il plugin YOAST SEO possono essere un valido aiuto per tenere traccia di tutti questi parametri e assicurarti che ogni articolo sia ben ottimizzato prima della pubblicazione.
NOTA: in questa lezione, YOAST è il plugin che abbiamo utilizzato, ma le stesse cose possono essere fatte anche con altri plugin dello stesso tipo, ad esempio Rank Math.
Importanza dei plugin per scrivere articoli ottimizzati SEO
Come detto, per scrivere un articolo SEO efficace useremo alcuni plugin, ci aiuteranno sia per la scrittura degli articoli che per l’impostazione dei meta tag.
In particolare, è importantissimo scrivere bene questi ultimi (i meta tag), perché ci consentono di dare le giuste informazioni ai motori di ricerca e fargli comprendere com’è strutturato e di cosa parla l’articolo.
Riguardo invece il tono di scrittura e la grammatica usata, lo stile è strettamente personale e quindi non posso dare indicazioni o suggerimenti, se non quello di prendere spunto da blogger affermati del tuo settore.

Come cercare i plugin per l'ottimizzazione degli articoli
Iniziamo ora a cercare i plugin di WordPress di cui abbiamo bisogno e ad installarli, ci aiuteranno a scrivere degli articoli tecnicamente impeccabili e pronti all’indicizzazione.
In primo luogo andiamo nella bacheca di WordPress e dal menù generale a sinistra selezioniamo la voce “Plugin“, quindi clicchiamo su “Aggiungi nuovo“.
La casella a discesa in alto a destra visualizza tre possibilità di ricerca, puoi quindi decidere di usare:
- Parole chiave.
- Nome dell’autore del plugin (se lo conosci).
- Una tag (etichetta).
L’impostazione standard (parole chiave) restituisce il maggior numero di risultati, quindi useremo questa. Inoltre, così come per la ricerca dei temi già vista nelle precedenti lezioni, anche per i plugin puoi filtrare la ricerca.
Nella barra menù su sfondo bianco puoi infatti scegliere tra: “Segnalati“, “Popolari“, “Raccomandati“, o “Preferiti“ (vedi l’immagine sopra).
Quest’ultima opzione puoi anche trascurarla, in quanto per funzionare prevede che tu sia registrato e loggato sul sito ufficiale di WordPress.
NOTA
Il sistema di ricerca e installazione plugin di WordPress funziona anche se stai lavorando
sul tuo computer e non soltanto nello spazio web, basta che il PC sia collegato ad Internet.
Scrivere un articolo ottimizzato con YOAST SEO
Introdotto poco fa, YOAST SEO è il plugin di WordPress più usato per l’ottimizzazione dei contenuti, e anche uno dei più installati in assoluto.
Come spesso capita, il plugin raccoglie sia approvazioni che critiche. Infatti, mentre alcuni sviluppatori lo considerano perfino dannoso, altri lo vedono come uno strumento indispensabile per il lavoro di ottimizzazione on-page.
La verità come sempre sta nel mezzo, personalmente reputo YOAST SEO un ottimo aiuto per non dimenticarmi di applicare alcune regole base per ottimizzare i contenuti, di certo non sarà il solo plugin a rendere di qualità i tuoi contenuti.
In ogni caso, abbiamo a che fare con uno dei plugin di WordPress per la SEO più completi, che permette a chiunque di scrivere articoli più efficaci e ottimizzati rispetto a quelli che non ne fanno uso. È quindi un buon strumento da utilizzare come “coltellino svizzero”.
Iniziamo quindi a prendere confidenza con il plugin. Per installarlo scrivi YOAST SEO nella casella di ricerca e successivamente clicca sul pulsante “Installa ora“, al termine conferma che vuoi usarlo premendo “Attiva“.
P.S. i passaggi per impostare YOAST non sono argomento di questo articolo, se hai difficoltà consulta l’ottima pagina di aiuto degli autori, dove troverai tutte le risposte che ti servono.
Come scrivere un articolo SEO accattivante in modo semplice
Scelta dell'editor per una scrittura facilitata
Mettiamo ora un attimo da parte il plugin YOAST SEO e parliamo di editori di testi.
Se hai seguito fin dall’inizio questo corso base di WordPress il tuo sito dovrebbe essere ancora privo sia di plugin che di articoli e pagine, eccetto quelli che vengono creati automaticamente durante l’installazione e YOAST SEO che hai appena installato.
Quindi come dicevamo, il componente principale per la creazione di contenuti è l’editor di testi, ma se come presumo stai usando una versione di WordPress non inferiore alla 5.0, con l’installazione standard del CMS hai Gutenberg come editor del sito.
Disabilitare Gutenberg, il nuovo editor standard di WordPress
Di Gutenberg ne avrai sentito parlare e probabilmente non sempre in modo positivo. In effetti questo nuovo editore di contenuti è una delle modifiche più sostanziose che ha avuto WordPress negli ultimi anni, ma anche tra le più controverse.
Il motivo è semplice: con Gutenberg non è stato fatto un aggiornamento del precedente editor ma è stato introdotto un concetto completamente nuovo di creazione dei contenuti.
Gutenberg ha infatti un approccio alla scrittura di pagine e articoli molto diverso dal precedente, per questo viene definito editore a blocchi (o di blocchi) e non editore di testi.
A causa di questa caratteristica è spesso erroneamente paragonato ai page builder, ma pur avendo delle similitudini si tratta di uno strumento diverso.
Per questi motivi e anche per renderti più agevole la creazione di nuovi articoli con WordPress, disabilitiamo Gutenberg e rendiamo nuovamente attivo l’editor classico. Ora vediamo come fare.
SUGGERIMENTO DI LETTURA
Vuoi realizzare il tuo sito WordPress con Gutenberg?
Leggi la presentazione del nostro corso su Gutenberg.
Plugin di editoria per la scrittura dell'articolo
Installiamo il Classic Editor e TinyMCE Advanced
La precedente premessa ci porta qui, per ora non voglio costringerti ad imparare a usare Gutenberg, potrai farlo quando avrai capito come si usa YOAST SEO per scrivere articoli ottimizzati.
Lo sostituiremo perciò con l’editor classico, questa scelta ti semplificherà notevolmente la scrittura di pagine e articoli del sito. Tra l’altro, se pensi di usare un page builder o già lo fai abitualmente, è questo il modo per poterlo usare nel tuo sito.
Installiamo perciò due plugin, il primo (Classic Editor) è il vecchio editore di testi, quello delle versioni WordPress precedenti alla 5.0, il secondo (TinyMCE) offre invece funzioni avanzate di editing all’editor classico.
Per la loro ricerca e installazione ripeti quanto già fatto per il plugin YOAST SEO.
Dopo l’installazione per il Classic Editor non dovrai fare nulla, ti basta attivarlo mentre per TinyMCE Advanced, se vuoi puoi modificarle le impostazioni (clicca sui link per l’aiuto).
Imposta l'editor predefinito di WordPress
Se adesso vai nelle impostazioni di scrittura di WordPress puoi notare due nuove opzioni che riguardano l’uso dell’editor classico.
Con queste puoi decidere se i tuoi collaboratori utilizzeranno tutti uno specifico editore o se possono scegliere tra l’uso del classico o di Gutenberg (che comunque rimane installato).
Per ora, visto che credo sia solo tu a lavorare sul sito, ti suggerisco di tenere abilitate le impostazioni standard che vedi nell’immagine.

Come scrivere il tuo primo articolo ottimizzato SEO
Finalmente siamo pronti a scrivere contenuti e creare gli articoli che verranno indicizzati da Google, nel frattempo spero tu abbia provveduto alle personalizzazioni dei plugins YOAST SEO e di TinyMCE.
Ricordati che è anche grazie ad una buona impostazione di questi plugin che riuscirai ad indicizzare i tuoi articoli su Google, perciò se non hai ancora provveduto, fallo subito.
Creiamo il nostro post ora, lo facciamo scegliendo la voce del menù principale di WordPress “Articoli” ► “Aggiungi articolo“. In questo modo viene realizzato e visualizzato immediatamente da WordPress il tuo spazio di lavoro.
Osserva la schermata che ti viene proposta da WordPress e le due immagini qui sotto.
Oltre alla zona prevista per l’inserimento di testi e contenuti con l’editore hai a disposizione le risorse per la configurazione dell’articolo con YOAST SEO.
NOTA
Se scorrendo la pagina ti sembra che manchi qualcosa o ci siano voci che non ti servono scorri la pagina in alto, clicca sulla voce “Impostazione schermata” e seleziona o deseleziona dall’elenco quello che desideri.
Analisi dei campi d'inserimento dell'editor di WordPress
Editing e impostazioni di WordPress per la scrittura dell'articolo
P.S. Quello che vedi nell’immagine non è un nuovo articolo ma l’articolo “Ciao mondo!“ che WordPress inserisce in fase di installazione.
Con le opportune modifiche puoi partire da questo articolo e inserendo i contenuti che desideri farlo diventare il tuo primo articolo. Osserva l’immagine.
- Il permalink dell’articolo.
- Il campo per il titolo dell’articolo.
- La tab per editare l’articolo in maniera visuale (quella selezionata).
- La tab per visualizzare il corrispondente codice HTML della pagina ed eventualmente editarlo (se conosci l’HTML).
- I semafori di YOAST (poi ti spiego cosa sono e a cosa servono).
- Le opzioni di scrittura del testo dell’articolo (Classi editor + TinyMCE Advanced).
- La zona dove scriverai il testo del tuo post.
Ognuna di queste porzioni dell’area di lavoro è importantissima e serve a conferire al tuo articolo la giusta struttura, ad assegnare quegli attributi che lo renderanno un articolo efficace e quindi indicizzabile da Google.
Cosa scrivere nei campi d'immissione dell'editor WordPress
Le aree del Classic Editor, come usarle e cosa inserire
Seguendo l’ordine indicato nelle ultime due immagini vediamo cosa devi scrivere per rendere il tuo articolo di facile interpretazione da parte di Google.
Partiamo dalla prima immagine e vediamo i punti da 1 a 7.
- Il permalink è l’indirizzo URL completo con il quale gli utenti accedono all’articolo, la sua parte modificabile (alla quale accedi premendo sul pulsante modifica) si chiama slug e solitamente in automatico prende il nome del titolo dell’articolo. Cerca di scriverne uno che rispecchi l’argomento e la keyword principale dell’articolo.
- É il campo d’inserimento del titolo e dovrebbe contenere la keyword per la quale vuoi posizionarti, possibilmente all’inizio.
- Editazione dell’articolo in modo visuale.
- Scrittura dell’articolo con codifica HTML.
- Sono le indicazioni di YOAST e assumono una colorazione diversa in funzione delle sue valutazioni sul lavoro che hai fatto.
Se ottieni per entrambi il colore verde significa che a giudizio del plugin hai fatto un ottimo lavoro. Arancione puoi migliorare, rosso invece devi rivedere un po’ di cose. - Sono tutte le funzioni dell’editor che puoi usare, molto intuibili grazie alle icone che le rappresentano ma la più importante è quella dove vedi scritto “Paragrafo“: da qui puoi scegliere e decidere a quali porzioni di testo assegnare un titolo e il suo peso (da H1 a H6).
É fondamentale utilizzarli in modo gerarchico per creare un articolo strutturato bene. - E’ l’area di editing dove scriverai il tuo articolo, dove oltre al testo puoi inserire immagini, video, interruzioni di pagina e quello che ritieni opportuno.
Impostazioni e ottimizzazione dell'articolo con YOAST SEO
I campi del plugin per la scrittura dei meta tag dell'articolo
L’immagine che vedi è ciò che viene visualizzato scorrendo la pagina verso il basso. Sono stati evidenziati i punti di YOAST che useremo per scrivere un articolo ottimizzato e gradito dai motori di ricerca.
Tutto questo viene spiegato più sotto.
In sintesi ecco cosa ci offre YOAST per aiutarci a far indicizzare l’articolo da Google.
A cosa si riferiscono i campi numerati evidenziati
8. La tab d’impostazione e scrittura dedicata al contenuto dell’articolo.
9. Il titolo dell’articolo che comparirà nei risultati di ricerca di Google.
10. La descrizione dell’articolo che compare sotto il titolo nelle SERP di Google.
11. Suggerimenti di YOAST riguardo la leggibilità dell’articolo.
12. Inserimento della keyword per la quale vuoi ottimizzare il contenuto dell’articolo e relativi suggerimenti di YOAST sul suo utilizzo.
13. Impostazione dell’immagine in evidenza (non è una funzionalità di YOAST ma di WordPress).
I campi d'inserimento di YOAST per l'ottimizzazione dell'articolo
Passiamo ora a YOAST SEO e alle sue funzionalità, seguendo ancora una volta l’elenco numerato nella seconda immagine.
Come usare i campi numerati in evidenza
8. YOAST ha tre tab, quella evidenziata è quella che interessa noi in questo momento e nella quale stiamo settando le funzionalità dell’articolo.
9. Si tratta del titolo del tuo articolo, esattamente come comparirà nelle pagine di Google e nell’etichetta dei browser; possiamo comporlo e realizzarlo a nostro piacere.
10. É la descrizione che leggeranno gli utenti quando troveranno il tuo articolo indicizzato da Google. Scriverla bene significa alzare il CTR e quindi il ROI.
11. Il click sulla freccia a destra mostra l’analisi della leggibilità dell’articolo, quindi i suggerimenti e gli errori trovati.
12. Cliccando sulla freccia hai la possibilità d’inserire la tua parola o frase chiave, cioè la keyword per la quale vuoi essere indicizzato, e vedere l’analisi di YOAST SEO con i suoi suggerimenti per migliorare l’articolo.
13. Usando questo link puoi selezionare l’immagine in evidenza che WordPress utilizzerà sia per l’header dell’articolo, sia per l’excerpt.
Quest’ultima è una funzione di WordPress e non di YOAST, ma è molto utile per l’ottimizzazione dei contenuti. Impostare bene le sue caratteristiche significa indicizzare anche questa immagine.
Come usare l'interfaccia di YOAST SEO
Comprensione e scrittura dei campi di YOAST SEO
É arrivato il momento d’inserire nei campi di YOAST SEO i tuoi dati: osserva l’immagine sotto. Per iniziare l’inserimento premi il pulsante Edit snippet contrassegnato dalla lettera A.
In questo modo visualizzi tutte le informazioni e hai accesso alla scrittura dei campi evidenziati con le lettere B, C e D.
NOTA: il pulsante E funziona al contrario di “Edit snippet” e chiude quella porzione di finestra, non salva però l’inserimento.
Guarda l’immagine, trovi delle utili indicazioni per compilare i campi al meglio.

Per scrivere un articolo ottimizzato usa un titolo SEO diverso dall'H1
Partiamo dal titolo, cioè dal campo contrassegnato dalla lettera B. Quello che vedi contenuto dalla riga è il risultato delle impostazioni che hai fatto in YOAST SEO.
In funzione di queste il plugin compone il titolo che vedi, o meglio il titolo che mostreranno i browser nella loro etichetta della scheda e i motori di ricerca nelle loro pagine di risultati.
Il campo è editabile e puoi modificarlo a tuo piacere: puoi cancellare tutto o in parte e scrivere un titolo diverso. L’unica raccomandazione è quella di non superare i 60 caratteri totali (separatore e spazi compresi).
Barra di progressione colorata (contrassegnata con b1)
Durante la compilazione del titolo nella modalità di editazione (ma anche se il titolo è compilato dallo stesso plugin), YOAST tiene conto del numero dei caratteri presenti nel campo e la sua barra di progressione cambia colore in funzione della sua lunghezza.
Infatti, un titolo troppo corto o troppo lungo saranno evidenziati da una barra di colore arancione, mentre se la lunghezza è rispettata assumerà il colore verde.
Campo slug, gli URL che aiutano a scrivere un post efficace
Per ottenere contenuti e articoli indicizzati da Google è buona norma che la URL rispetti alcune regole:
- Lunghezza totale massima di 100 caratteri.
- Slug contenente la parola chiave.
- Parole che compongono lo slug separate dal segno “–” (meno).
Per scrivere un articolo ottimizzato SEO usa una buona meta description
É quello che leggono gli utenti sotto il titolo del tuo articolo (o pagina) quando viene mostrato nelle SERP.
Si tratta perciò del tuo spot pubblicitario principale, di quel gruppo di parole che userai per convincere gli utenti a cliccare e leggere il tuo contenuto. Fondamentale per alzare il CTR.
Ma come devi scriverlo per ottenere l’indicizzazione dell’articolo?
Perché il tuo articolo sia indicizzato deve cercare di non superare i 160 caratteri, inserire la tua keyword e soprattutto il testo deve rispecchiare il contenuto dell’articolo che hai scritto.
Ricordati che Google è il primo a leggere il tuo articolo, quindi se titolo e descrizione non corrispondono al contenuto che pubblichi sarai penalizzato e tutti i tentativi per scrivere un post efficace saranno stati inutili.
Verifiche finali prima della pubblicazione online
Ora che hai scritto il tuo articolo ottimizzato e di qualità, devi fare un ultimo sforzo: verificare di non aver saltato nessun passaggio.
Ecco quindi la tua checklist finale prima della pubblicazione dell’articolo.
[ ] Hai usato la parola chiave in modo naturale nel titolo, nello slug e nella meta description?
[ ] L’articolo risponde in modo completo all’intento di ricerca?
[ ] La struttura del testo è chiara e gerarchica?
[ ] Hai inserito link interni ed esterni pertinenti?
[ ] Il testo è privo di errori grammaticali?
Se l’articolo supera questo test, puoi andare online!
Suggerimenti extra per un buon posizionamento sui motori di ricerca
Non solo quantità, ma anche qualità
L’errore più comune che si commette quando si apre un blog è credere che la quantità sia più importante della qualità.
Invece, la vera chiave per un posizionamento sui motori di ricerca duraturo e un traffico costante è la creazione di contenuti di alto livello. Piuttosto che pubblicare un articolo frettoloso ogni giorno, è molto più efficace investire tempo nella scrittura di articoli di qualità che rispondano in modo completo e dettagliato alle domande degli utenti.
Solo così potrai costruire l’autorevolezza del tuo sito e aumentare la tua visibilità sul web. Ricorda, Google premia i contenuti che offrono il massimo valore.
Come chiudere l'articolo: scrivi un riassunto mirato
Molti autori sottovalutano il potenziale di una conclusione ben scritta: arrivati a questo punto dell’articolo non si tratta solo di salutare il lettore.
La conclusione è infatti l’occasione perfetta per riassumere i punti chiave del tuo articolo, ma ti aiuta anche a rafforzare il messaggio principale e ti permette d’inserire una “call to action”.
Potrebbe essere il luogo ideale per riproporre le tue keyword secondarie e la keyword principale, cementando quindi l’argomento nella mente sia dell’utente che dei motori di ricerca.
Scrivere una buona conclusione non solo rafforzerà il contenuto, ma può anche spinge l’utente a compiere un’azione, come lasciare un commento, condividere l’articolo o iscriversi a una newsletter.
Conclusioni: come scrivere un articolo ottimizzato SEO
La lezione 6 del corso base WordPress termina qui. Seguendo questi passaggi, sarai in grado di scrivere articoli che non solo piacciono a Google, ma che offrono anche un valore reale ai tuoi lettori, consolidando la tua autorità nel settore.
Dopo aver imparato le tecniche di scrittura e formattazione che rendono il tuo articolo leggibile e SEO-friendly, il tuo focus deve spostarsi sulla visione d’insieme. Un singolo contenuto eccellente è solo una parte di un puzzle più grande.
Per integrare la scrittura in una strategia di crescita completa che copre la scelta del tema, la promozione e il piano editoriale, la nostra guida essenziale sulle strategie per creare un blog di successo ti fornirà il quadro completo.
Inoltre, essendo il tema dell’indicizzazione e del posizionamento dei contenuti molto vasto, viene trattato in altre sezioni del blog. Trovi infatti, approfondimenti e suggerimenti di vario tipo, ad esempio sulla differenza tra indicizzazione e posizionamento, nel quale si parla di cosa distingue le due attività e come ottenere entrambi i risultati.
Per ora ti rimandiamo alla prossima e ultima lezione del nostro corso base su WordPress, dove vedrai come trasferire online il tuo sito web.
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